Fare una gita in moto sul crinale appenninico reggiano è un’esperienza incredibile, piena di panorami mozzafiato, strade tortuose e borghi affascinanti. Questa zona dell’Appennino Tosco-Emiliano offre un mix perfetto di natura, storia e avventura su due ruote.
Avete mai pensato di ripercorrere le tracce di Matilde di Canossa? Non è difficile: basta recarsi nel territorio della provincia di Reggio Emilia, dove visse la celebre contessa. Tra castelli, sapori locali, paesaggi collinari che non hanno niente da invidiare a quelli più famosi di altre aree del centro Italia, il territorio delle Terre di Canossa (come viene pubblicizzato) non mancherà di sorprendervi.
RITROVO ORE 8:00 area di servizio San Zenone Ovest, con pieno di benzina e partenza prevista ore 08:30
Percorreremo l’autostrada fino a Campegine Terre di Canossa, poi verso i Castelli di Rossena, Canossa e Carpineti, scenderemo verso la valle del Secchia per poi risalire verso il crinale che divide le provincie di Modena e Reggio, saliremo verso il monte Cusna (il più alto dell’appennino settentrionale) per ridiscendere verso l’Alta Valle del fiume Secchia, che con i suoi Gessi Triassici è diventata Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Si tratta di affioramenti di gessi antichissimi, le rocce più antiche dell’Appennino, risalenti a oltre 200 milioni di anni fa, situati in un tratto di circa 10 km lungo la Valle del Secchia, poco più a sud della Pietra di Bismantova.
L'Emilia-Romagna è celebre per la sua cucina, quindi ne approfitteremo per assaporare piatti tipici come tortelli, gnocco fritto e salumi locali. Ci fermeremo per il pranzo a Castelnovo ne' Monti, famoso per la Pietra di Bismantova un’iconica formazione rocciosa che domina il paesaggio e ha un legame interessante con Dante che la menziona nella “Divina Commedia” nel Canto IV. Oggi è meta per escursionisti e scalatori, affascinati non solo dalla sua bellezza naturale, ma anche dal suo significato letterario e storico.
Il pranzo è libero, tuttavia il TL prenoterà un ristorante e ciascun partecipante potrà regolare sul posto quanto avrà consumato.
Dopo la pausa pranzo riprenderemo a girovagare tra le colline Emiliane fino a raggiungere il Castello di Torrechiara, una perla di raro valore artistico ed un’apparizione di incredibile suggestione per chi arriva a Langhirano scendendo dall’antica “valle del Prosciutto di Parma”, tra i dolci colli ricamati a vigneti di Malvasia e Sauvignon (D.O.C.) (se ci sarà il tempo ci fermeremo per una breve pausa e per le foto di rito).
Settembre è uno dei periodi migliori per godere appieno di questa esperienza, grazie alle temperature miti e alla minore affluenza turistica.
Questa gita offre una perfetta combinazione di guida e scoperta della cultura e della natura dell'Appennino reggiano.
Ti aspettiamo!